MONICA DALLACHIESA
15 feb 2016

Dal 1965 DALLACHIESA LEGNAMI realizza imballaggi in legno e dal 1979 produce legname per edilizia e costruzioni

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Da più di 50 anni la vostra impresa opera nell’artigianato del legno. Può raccontare la vostra storia e come si è evoluto il vostro lavoro nel corso degli anni?
L’Azienda è nata nel 1965 come segheria per la produzione di cassette per la frutta, come la quasi totalità delle segherie dell’epoca. Con il progressivo declino di questo tipo di produzione e con la crescente richiesta di materiale da costruzione, abbiamo acquistato nuovi macchinari e, a partire dal 1979, ci siamo orientati verso la produzione di legname per l’edilizia e le costruzioni. A tutt’oggi operiamo in questo settore.

Mi può descrivere meglio i prodotti della vostra azienda?
Partendo dal tronco produciamo tavolame per la copertura dei tetti e listelli per la loro areazione, tavole per ponteggi edili, morali e tavole per armatura e morali per imballo. Utilizziamo esclusivamente abete rosso quasi tutto proveniente dal Trentino-Alto Adige. Per quanto riguarda gli scarti, conferiamo il cippato nelle centrali a biomassa e la segatura negli impianti per la produzione di pellet della zona.

Che tipo di clientela avete, si tratta di imprese locali o anche extra-provinciali?
Non riforniamo imprese locali. La nostra clientela è costituita da magazzini edili in Piemonte, Lombardia, Veneto e per magazzini edili intendo realtà che non esistono in Trentino, vale a dire magazzini dove si trova tutto per l’edilizia, dalla ferramenta al cemento, dal ferro fino ad arrivare al legno. Questi magazzini sono strutturati per soddisfare il cliente che deve misurarsi con qualsiasi tipo di lavoro edile, dalla piccola riparazione alla costruzione di un edificio. La dimensione dei nostri clienti è abbastanza variegata; alcune aziende sono a conduzione familiare e operano nelle zone limitrofe, altre arrivano a contare centinaia di addetti e operano anche all’estero.

Che cosa vi consente di mantenere la fiducia dei vostri clienti?
Serietà, affidabilità, velocità e puntualità nelle consegne, versatilità e disponibilità.

Quali sono secondo Lei i maggiori problemi del settore in cui operate?
Diminuzione della richiesta di materiale per la situazione critica in cui versa il settore edile con conseguente difficoltà negli incassi; concorrenza spietata da parte delle grosse segherie austriache e tedesche, che godono di trattamenti fiscali e legislativi molto più vantaggiosi rispetto ai nostri; eccesiva burocrazia e regole da rispettare; poca attenzione da parte degli enti pubblici ai nostri problemi e alle nostre esigenze. Aggiungo che parte del nostro legname trentino (di proprietà privata e demaniale) viene venduto all’estero alle aziende che poi ci fanno concorrenza esportando il prodotto finito in Italia a prezzi inferiori ai nostri.

Molte aziende investono nella comunicazione per farsi conoscere (siti web, social network, stampa). La vostra azienda attualmente non utilizza ancora questi mezzi, come mai?
Abbiamo una clientela fidelizzata da ormai tanti anni che ci permette, tutto sommato, di avere una generale continuità per quanto riguarda gli ordinativi. Fra l’altro, la ricerca di nuovi clienti comporta vari problemi: in primis il nostro è un prodotto “artigianale” che si va a scontrare con la grande disponibilità sul mercato di materiale proveniente da segherie estere con impianti molto moderni e costosi e che si presenta ovviamente più “curato” del nostro. I nostri impianti datati, infatti, non riescono a essere qualitativamente competitivi con quelli più moderni di oltreconfine e la disparità di contributi pubblici non ci permette di apportare le modifiche necessarie a colmare la differenza. Inoltre, un grosso problema è la solvibilità del cliente non fidelizzato e la richiesta di garanzie sui pagamenti o di pagamenti anticipati che preclude molto spesso il buon esito della trattativa.

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