Patrizia Bettega
06 giu 2016

B e B LEGNO nasce nel 1992 dalla ditta individuale fondata da Graziano Bettega nei primi anni 60, che si occupava prevalentemente di esbosco e segagione di tavolame. Con il modificarsi dei mercati l'azienda si evolve e aggiunge alla già consolidata vendita di segati per edilizia e falegnameria un nuovo settore: la carpenteria in legno con competenze che vanno dalla progettazione al taglio e posa delle strutture. Più recentemente si è aggiunta un’attività di produzione di cippato.

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B e B LEGNO ha vissuto nel 1992 un cambio di generazione: Valentina e Patrizia avete preso in mano l’azienda che era di vostro padre, perché avete fatto questa scelta (per passione, per tradizione o per altro)?
Già dai primi anni 80 abbiamo iniziato a lavorare presso la ditta paterna, occupandoci inizialmente della parte amministrativa e commerciale, per poi seguire anche tutto il settore produttivo. Negli anni ci siamo avvicendate in diversi ruoli previsti dall’organico in modo da conoscere a fondo tutti gli aspetti di un lavoro così complesso (taglio in bosco, segagione, ma soprattutto selezione del materiale e lavorazione dello stesso). All’inizio la scelta è stata fatta più per necessità. Per diversi anni abbiamo dovuto lottare per ottenere la credibilità maschile e sventare le perplessità degli operatori del settore. Col passare del tempo però ci siamo appassionate a questo lavoro, al legno e al suo profumo, tant’è che nel 2006 abbiamo convinto Gianni e Matteo, i nostri nuovi soci, a far parte di quest’avventura.
Ora sono i nostri nuovi soci.

Nominate tre prodotti che rappresentano al meglio la vostra azienda?
Tetti, tavolati di pregio e cippato.

Il settore del legno in che condizioni versa nella vostra Valle del Primiero, che si trova ai confini del Trentino, ma molto vicina al Veneto?
Stiamo vivendo un lungo periodo di stasi, perché operiamo in un ambito molto segnato dalla crisi dell’edilizia. Essere vicini al Veneto, per noi, è un vantaggio anche perché ci permette di cogliere le opportunità offerte dalla legge della Regione Veneto nota come “Piano casa”, finalizzata a rilanciare l'attività edilizia, attraverso l'ampliamento degli edifici esistenti, e a favorirne la contemporanea ottimizzazione in termini di prestazioni energetiche, di qualità architettonica e di eliminazione delle barriere strutturali.

In che modo influisce la concorrenza nel lavoro?
Nei momenti difficili la leva più usata dalla concorrenza è quella del prezzo, che umilia professionalità e servizio. È evidente che, seppur in minima parte, ci si deve adeguare, non prima di aver fatto presente tutte le altre leve del pacchetto offerto.

Con quali caratteristiche si identifica il vostro operato?
Professionalità, etica e puntualità.

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