PORTALEDELLEGNO 18 vendite di legname in scadenza
Vendite in scadenza
COMUNE DI STORO
Quantità178,000 m³

Data scadenza23/07/2026 11:30:00


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COMUNE DI STREMBO
Quantità577,000 m³

Data scadenza20/07/2026 11:30:00


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COMUNE DI PINZOLO
Quantità186,000 m³

Data scadenza23/07/2026 12:00:00


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COMUNE DI GIOVO
Quantità393,000 m³

Data scadenza24/07/2026 11:00:00


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ASUC DI S.AGNESE
Quantità170,000 m³

Data scadenza24/07/2026 11:30:00


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Comune di Borgo d'Anaunia
Quantità486,000 m³

Data scadenza27/07/2026 11:00:00


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ASUC DI LONA
Quantità121,000 m³

Data scadenza28/07/2026 11:00:00


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COMUNE DI CAVALESE
Quantità406,000 m³

Data scadenza28/07/2026 11:30:00


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COMUNE DI VILLA LAGARINA
Quantità30,000 m³

Data scadenza31/07/2026 11:00:00


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ASUC di Agrone
Quantità362,000 m³

Data scadenza29/07/2026 11:00:00


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AZIENDA FORESTALE TRENTO - SOPRAMONTE
Quantità500,000 mst

Data scadenza21/07/2026 11:30:00


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ASS. FOR. ALTA VAL DI FASSA - ASUC DI PENIA
Quantità427,000 m³

Data scadenza30/07/2026 11:00:00


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COMUNE DI MEZZANA
Quantità1806,000 m³

Data scadenza30/07/2026 11:30:00


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COMUNE DI MALÉ
Quantità1300,000 m³

Data scadenza30/07/2026 12:00:00


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COMUNE DI MALÉ
Quantità27,537 m³

Data scadenza22/07/2026 11:00:00


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ASUC DI PEIO
Quantità945,000 m³

Data scadenza03/08/2026 11:00:00


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ASUC DI DEGGIANO
Quantità648,000 m³

Data scadenza03/08/2026 11:30:00


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ASUC DIMARO
Quantità245,000 m³

Data scadenza03/08/2026 12:00:00


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LA SCUOLA DEL LEGNO DI PRASO

Nel 1992, un gruppo di giovani di Praso appassionati di teatro ha dato vita ad un’associazione culturale: la filodrammatica “La Busier” (il nome non casuale si riferisce al soprannome con il quale si indicava una signora di Praso, che avendo fatto parte di una filodrammatica tra le due guerre, aveva portato sulla scena una certa “madame La Busier”). 

Nei primi anni della propria attività la filodrammatica si è cimentata principalmente nella messa in scena di opere teatrali dialettali di autori trentini, portando i propri spettacoli in giro per tutta la valle del Chiese. Successivamente questo sodalizio, pur continuando con la pratica teatrale, ha allargato i suoi orizzonti promuovendo varie manifestazioni con l’intento di recuperare alcune tradizioni legate alla civiltà contadina che stanno ormai scomparendo. 

Questa volontà di ripresa e di riscoperta del passato dà vita a progetti sempre più importanti, finchè nel 1995 la filodrammatica decide di lanciare una nuova scommessa alla propria popolazione: un corso di scultura del legno. Questo corso si prefiggeva degli obiettivi importanti: 
  • Offrire agli abitanti del paese l’opportunità di sviluppare le proprie capacità artistico-artigianali riallacciando il rapporto con un materiale famigliare e amato come il legno;
  • Riscoprire la tradizione artistica del luogo;
  • Favorire momenti di socializzazione all’interno della comunità contribuendo così alla sua rivitalizzazione;
  • Permettere un utilizzo produttivo del tempo libero;
  • Creare le premesse affinchè nel paese si sviluppasse una forma di artigianato artistico della lavorazione del legno capace di imporsi nella valle;
  • Incentivare il turismo culturale attraverso l’esposizione delle opere.


http://www.busier.it/#!/ita-scuola-del-legno