PORTALEDELLEGNO 18 vendite di legname in scadenza
Vendite in scadenza
COMUNE DI NOVELLA
Quantità452,558 m³

Data scadenza03/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI CARISOLO
Quantità440,000 m³

Data scadenza31/08/2026 11:00:00


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COMUNE DI CROVIANA
Quantità410,000 m³

Data scadenza25/08/2026 11:00:00


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COMUNE DI VILLA LAGARINA
Quantità30,000 m³

Data scadenza15/09/2026 12:00:00


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ASUC DI LONA
Quantità121,000 m³

Data scadenza24/08/2026 11:00:00


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ASUC DI PELLIZZANO
Quantità154,000 m³

Data scadenza25/08/2026 11:30:00


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ASUC DI PREGHENA
Quantità275,000 m³

Data scadenza27/08/2026 11:00:00


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ASUC DI TRES
Quantità536,000 m³

Data scadenza31/08/2026 11:30:00


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COMUNE RUFFRE' MENDOLA
Quantità767,000 m³

Data scadenza28/08/2026 12:00:00


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COMUNE DI BOCENAGO
Quantità30,000 m³

Data scadenza28/08/2026 11:30:00


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ASUC DI TERMENAGO
Quantità577,000 m³

Data scadenza07/09/2026 11:00:00


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ASUC DI COGOLO
Quantità400,000 m³

Data scadenza31/08/2026 12:00:00


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COMUNE DI LAVARONE
Quantità1260,000 m³

Data scadenza08/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI VALDAONE
Quantità1019,000 m³

Data scadenza04/09/2026 10:00:00


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COMUNE DI SAN LORENZO DORSINO
Quantità1337,000 m³

Data scadenza07/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI CADERZONE TERME
Quantità906,000 m³

Data scadenza09/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI OSSANA
Quantità469,000 m³

Data scadenza04/09/2026 12:00:00


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COMUNE DI ROMENO
Quantità418,000 m³

Data scadenza08/09/2026 12:00:00


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LA SCUOLA DEL LEGNO DI PRASO

Nel 1992, un gruppo di giovani di Praso appassionati di teatro ha dato vita ad un’associazione culturale: la filodrammatica “La Busier” (il nome non casuale si riferisce al soprannome con il quale si indicava una signora di Praso, che avendo fatto parte di una filodrammatica tra le due guerre, aveva portato sulla scena una certa “madame La Busier”). 

Nei primi anni della propria attività la filodrammatica si è cimentata principalmente nella messa in scena di opere teatrali dialettali di autori trentini, portando i propri spettacoli in giro per tutta la valle del Chiese. Successivamente questo sodalizio, pur continuando con la pratica teatrale, ha allargato i suoi orizzonti promuovendo varie manifestazioni con l’intento di recuperare alcune tradizioni legate alla civiltà contadina che stanno ormai scomparendo. 

Questa volontà di ripresa e di riscoperta del passato dà vita a progetti sempre più importanti, finchè nel 1995 la filodrammatica decide di lanciare una nuova scommessa alla propria popolazione: un corso di scultura del legno. Questo corso si prefiggeva degli obiettivi importanti: 
  • Offrire agli abitanti del paese l’opportunità di sviluppare le proprie capacità artistico-artigianali riallacciando il rapporto con un materiale famigliare e amato come il legno;
  • Riscoprire la tradizione artistica del luogo;
  • Favorire momenti di socializzazione all’interno della comunità contribuendo così alla sua rivitalizzazione;
  • Permettere un utilizzo produttivo del tempo libero;
  • Creare le premesse affinchè nel paese si sviluppasse una forma di artigianato artistico della lavorazione del legno capace di imporsi nella valle;
  • Incentivare il turismo culturale attraverso l’esposizione delle opere.


http://www.busier.it/#!/ita-scuola-del-legno