PORTALEDELLEGNO 22 vendite di legname in scadenza
Vendite in scadenza
ASUC FISTO
Quantità2106,000 m³

Data scadenza23/09/2026 11:00:00


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Comune di Borgo d'Anaunia
Quantità1153,710 m³

Data scadenza22/09/2026 11:30:00


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ASUC MONCLASSICO
Quantità426,000 m³

Data scadenza22/09/2026 12:00:00


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ASUC DI CELLEDIZZO
Quantità360,000 m³

Data scadenza23/09/2026 12:00:00


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COMUNE DI ZIANO DI FIEMME
Quantità782,000 m³

Data scadenza23/09/2026 11:30:00


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ASS.FOR. MADDALENE - ASUC MIONE CORTE
Quantità605,000 m³

Data scadenza24/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI SARNONICO
Quantità299,000 m³

Data scadenza24/09/2026 11:30:00


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COMUNE DI PINZOLO
Quantità298,000 m³

Data scadenza25/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI CAVEDAGO
Quantità524,000 m³

Data scadenza25/09/2026 11:30:00


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ASUC CASTELFONDO
Quantità782,000 m³

Data scadenza25/09/2026 12:00:00


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ASUC DARZO
Quantità1179,000 m³

Data scadenza25/09/2026 12:30:00


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COMUNE DI FIEROZZO
Quantità210,000 m³

Data scadenza28/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI TON
Quantità56,409 m³

Data scadenza29/09/2026 11:00:00


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COMUNE DI ROVERE' DELLA LUNA
Quantità135,000 m³

Data scadenza30/09/2026 11:00:00


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ASS. FORESTALE LAGORAI OCC. E MONTE CORNO-COMUNE DI CAPRIANA
Quantità78,000 m³

Data scadenza01/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI TERZOLAS
Quantità200,000 m³

Data scadenza01/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI CASTEL IVANO
Quantità330,000 m³

Data scadenza05/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI MOENA
Quantità710,000 m³

Data scadenza02/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI MOENA
Quantità1157,000 m³

Data scadenza02/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI STORO
Quantità289,000 m³

Data scadenza05/10/2026 11:30:00


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COMUNE DI CASTEL CONDINO
Quantità617,000 m³

Data scadenza06/10/2026 11:00:00


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COMUNE DI BONDONE
Quantità156,000 m³

Data scadenza07/10/2026 11:00:00


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Una breve riflessione sull’attuale situazione del mercato del legname
06 ago 2026
Sono sempre più numerosi i contributi di analisi e gli articoli dedicati all’attuale situazione del mercato del legname.

Da quello che emerge da un’analisi delle varie fonti disponibili, il forte incremento dei valori del legname (soprattutto dei lotti venduti "in piedi") tra il 2025 e il 2026 è guidata da una grave carenza strutturale della materia prima alpina unita a una concorrenza industriale locale ed europea estremamente accesa.

Le principali dinamiche che hanno inciso sull’equilibrio del mercato de legname da opera di conifera possono essere sinteticamente individuate nelle seguenti.

Esaurimento dell'effetto "Vaia" e danni da bostrico - Negli anni immediatamente successivi alla tempesta Vaia (2018), il mercato è stato “inondato” da enormi volumi di legname da schianti a prezzi bassi. Con l'esaurimento di questi lotti e la contemporanea proliferazione dell'insetto bostrico (che ha degradato sia la quantità che la qualità del legno rimanente), la disponibilità di tronchi sani da opera è decisamente diminuita.

Modernizzazione delle linee di taglio - A partire dal 2020 circa molte segherie si sono dotate di tecnologie “4.0”, aumentando la loro capacità di trasformazione. Questo ha creato tensioni sui mercati locali con un divario crescente tra fabbisogno di materia prima ed effettiva disponibilità sul territorio.

Tensioni internazionali e rincari europei - Tra l'inizio del 2025 e l'inizio del 2026 i mercati dei paesi storicamente esportatori verso l'Italia (Austria, Germania e Slovenia) hanno registrato a loro volta carenze di disponibilità, con rincari dei prezzi dei segati di abete fino al 15-18%. Questa tensione sui listini internazionali ha esercitato un forte effetto di trascinamento sui prezzi dei lotti boschivi locali.

Competizione tra settori a valle della filiera - I produttori di imballaggi industriali e i settori dell'edilizia strutturale si sono trovati a competere sui mercati incrementando ulteriormente le tensioni sui prezzi.

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